Stent a rilascio di Sirolimus, incidenza di eventi avversi maggiori e di rivascolarizzazione del vaso bersaglio


Studi clinici hanno dimostrato che gli stent a rilascio di farmaci sono in grado di ridurre il rischio di ristenosi dopo impianto di stent coronarico.

Uno studio, coordinato da Ralf Zahn del Herzzentrum Ludwigshafen, ha analizzato i dati del German Cypher Stent Registry con l’obiettivo di determinare l’incidenza di MACCE ( eventi avversi cerebrovascolari / cerebrali maggiori ) e di rivascolarizzazione del vaso bersaglio ( TVR ) durante un periodo di follow-up in un ambiente clinico.

Sono stati inclusi nello studio 1726 pazienti, afferenti a 93 ospedali tedeschi tra l’aprile 2002 ed il marzo 2003, e che erano stati sottoposti all’impianto di uno o più stent coronarici a rilascio di Sirolimus.

Nel corso del follow-up, l’1,2% dei pazienti è morto, il 2,5% ha avuto un infarto miocardico non-fatale, lo 0,5% un ictus non-fatale.

La rivascolarizzazione del vaso bersaglio è stata eseguita nell’8,6% dei pazienti, 7,3% con PCI ( intervento coronarico percutaneo ) ed 1,5% con bypass coronarico.

La percentuale totale di MACCE o TVR è stata del 10,8% ( 186 pazienti su 1726 ).

Questi dati hanno confermato la sicurezza e l’efficacia dell’impiego dello stent a rilascio di Sirolimus nella pratica clinica quotidiana. ( Xagena2005 )

Zahn R et al, Am J Cardiol 2005; 95: 1302-1308

Cardio2005


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